Stato locale di una sindrome di astinenza

SPERONA E PRENDE A PICCONATE L'AUTO DEI CARABINIERI

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La morfina è il più abbondante e principale alcaloide contenuto nell' oppioestratto dalla linfa essiccata fuoriuscita dal profondo taglio effettuato sulle capsule immature prodotte dal papavero da oppio Papaver somniferum.

La morfina è stato il primo principio attivo estratto da una fonte vegetale ed è uno degli almeno 50 alcaloidi di diversi tipi presenti nell'oppio.

La varietà dei papaveri come Przemko e Norman sono utilizzati per produrre due altri alcaloidi, tebaina e papaverinautilizzati nella sintesi di oppioidi come ossicodone e etorfina e altre sostanze semi sintetiche. Il Papaver bracteatum Lindley è una specie da cui si ottiene molta tebaina. La morfina è prodotta in modo predominante nelle prime fasi del ciclo di vita della pianta.

Stato locale di una sindrome di astinenza il punto ottimale di estrazione, si arriva ai vari processi nello stabilimento di produzione di codeinatebainaossicodonequantità trascurabili di idromorfonediidromorfina, diidrocodeinatetraidrotebaina e idrocodone. Viene utilizzata in medicina come analgesico per il trattamento del dolore acuto e cronico.

Agisce rapidamente se somministrata in via endovenosa EV o sottocutanea SC. Per via orale OSin forma di sciroppo o compresse, invece si stato locale di una sindrome di astinenza attendere un arco di minuti prima di sentirne l'effetto analgesico.

La morfina instaura rapidamente una fase di assuefazione e tolleranzaovvero la necessità di aumentarne le dosi per poter risentire l'effetto analgesico ottenuto precedentemente con minori dosaggi. È necessario scalare gradatamente il dosaggio senza stato locale di una sindrome di astinenza bruscamente la terapia stato locale di una sindrome di astinenza non incorrere in una sindrome di astinenza. La morfina è utilizzata principalmente per il trattamento del dolore grave, sia acuto che cronico.

Viene utilizzata anche per gestire il dolore causato dall' infarto del miocardio e per i dolori del parto. Tuttavia, esistono preoccupazioni circa il fatto che la morfina possa aumentare la mortalità in un quadro di infarto miocardico senza elevazione del tratto ST. Gli effetti collateralicome nausea e stipsisono raramente abbastanza gravi tanto da giustificare l'interruzione del trattamento. La morfina a rilascio immediato è utile nel ridurre il sintomo della dispnea dovuta sia da un tumore che da altre cause oncologiche.

La morfina è disponibile come formulazione a lento rilascio, per la terapia sostitutiva degli oppiacei in Austriala Bulgariala Slovenia e anche, per i tossicodipendenti che non possono tollerare né il metadone o la buprenorfina. Un elisir a base di oppio è stato attribuito ad antichi alchimisti, ma la formula specifica è stata presumibilmente persa durante la conquista ottomana di Costantinopoli.

Nel diciottesimo secolo, quando la Compagnia delle Indie ottenne un interesse diretto nel commercio dell'oppio in India, un altro oppiaceo chiamato laudano divenne molto popolare tra i medici e i loro pazienti.

La morfina è stata scoperta come il primo alcaloide attivo estratto dalla pianta di papavero da oppio nel dicembre a Paderborn, in Germania, da Friedrich Sertürner.

Poco dopo ci si è resi conto che la morfina dava più dipendenza dell'alcool o oppio, e il suo ampio uso durante la guerra civile americana si sarebbe tradotto in più di La Diacetilmorfina meglio conosciuta come eroina è stata sintetizzata dalla morfina nel e introdotta sul mercato dalla Bayer nel L'eroina è circa dalle 4 alle 12 volte stato locale di una sindrome di astinenza potente della morfina in base ai mg assunti di morfina.

A causa della gran solubilità lipidica, la diacetilmorfina è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica più velocemente della morfina come l' idromorfone o il fentanylper poi far aumentare la tolleranza e causare l'insorgere della dipendenza. Tutto questo provoca l'inibizione della trasmissione nocicettiva periferica al sistema nervoso centrale e influenza l'emotività e il comportamento: in assenza di morfina tali recettori sono stato locale di una sindrome di astinenza naturale degli oppioidi endogeni, in particolare endorfine e encefalinedue classi di sostanze sintetizzate dall'organismo per attenuare il dolore.

L'effetto è una potentissima azione analgesica unita alla depressione del centro cerebrale preposto al controllo della respirazione. Due farmaci, il naloxone e il naltrexonesono in grado di spostare le molecole di morfina e analoghi dai recettori cerebrali, interrompendone l'azione: in particolare l'azione del naloxone è estremamente rapida, cosa che lo rende un farmaco salvavita in caso di intossicazione acuta da oppiacei overdose.

Il naltrexone invece si lega in modo più duraturo a tali recettori e inibisce l'azione di oppio e derivati per un periodo prolungato nel tempo, e si usa nella stato locale di una sindrome di astinenza per stato locale di una sindrome di astinenza l'effetto eccitatorio della droga. Le prime assunzioni di morfina sono spesso prive di effetti definiti come piacevoli, mentre disturbi come nausea, sonno e confusione mentale, che compaiono dopo una assunzione prolungata nel tempo, sono legati all'azione degli oppioidi su una zona del cervello nota come area postrema, al di fuori della barriera ematoencefalica e non ad una specifica tossicità.

L'effetto è comunque in parte soggettivo e dipende dalla modalità di assunzione e dalla tolleranza individuale. La morfina produce una sensazione di euforia ed una forte sensazione di benessere fisico generalizzata; vi è uno stato di abbassata reattività psicofisica associata a brevi momenti di confusione e ottundimento dei sensi; provoca sedazione.

Si avverte un'acuta sensazione di calore orgasmo sessuale e ci si sente trasportati in una dimensione estremamente diversa e piacevole.

Il pensiero diventa vivace e fluido, i problemi "svaniscono" e ci si sente rilassati, isolati e fortemente sollevati dal dolore. Con il tempo e il ripetersi delle assunzioni, l'organismo sviluppa sia dipendenza sia assuefazione fisica e mentale agli effetti; le sensazioni piacevoli durano sempre meno e sono sempre meno intense e il tossicomane deve aumentare gradualmente la dose per ottenere gli stessi risultati.

Come già detto, oltre le 72 ore tutti i sintomi regrediscono lentamente. La crisi nell'adulto non è letale, nei neonati di madre eroinomane o morfinomane invece la crisi di astinenza che si verifica subito dopo il parto è mortale se non viene trattata con somministrazione via via decrescente di morfina per alcuni giorni. La sindrome da overdose è specifica e inconfondibile, diagnosticabile dalla presenza di tre sintomi: miosirespirazione ridotta o assente e coma.

In questo caso occorre somministrare immediatamente naloxone o un qualsiasi antagonista dei stato locale di una sindrome di astinenza oppioidi come l' amifenazolo e sottoporre il paziente a rianimazione, cercando di ripristinare la funzione respiratoria.

Complicanze letali che possono sopraggiungere, specie se il soggetto è affetto da cardiopatie o tossicodipendente, sono edema polmonareinsufficienza cardiaca destra cuore polmonare acutoinfarto, e paralisi intestinale, che vanno trattate con terapia rianimativa e sintomatica.

Fisicamente, i sintomi sono pelle secca e sudorazione facile, stitichezza, alterazioni dentarie, dimagrimento progressivo, problemi epatici, cuore polmonare cronico polmone da narcoticiuna serie di malattie renali, immunitarie ed allergiche. Si possono riscontrare lesioni al cervello e al sistema nervoso centrale e periferico; compaiono alterazioni della vista miosi estrema, nistagmo, atrofia del nervo ottico fino alla cecità e dell'udito. Dal punto di vista stato locale di una sindrome di astinenza e psichico il soggetto è ansioso, irrequieto, ha scarso appetito.

L'attività sessuale è ridotta o assente. Il carattere si modifica profondamente: il consumatore abituale diventa apatico, indifferente, privo di iniziativa: è interessato principalmente alla droga.

Tutti gli impegni, di qualunque genere, finiscono per essere trascurati, come anche l'affettività. Vengono colpite anche le funzioni intellettive: la memoria e l'attenzione si indeboliscono. L'intossicazione acuta è di esclusiva competenza medica e va trattata in rianimazionecome anche stato locale di una sindrome di astinenza complicanze eventuali; quella cronica richiede assolutamente, per avere successo, la ferma e costante volontà del tossicomane a collaborare, e inizia con lo "svezzamento", o graduale con sostitutivi metadone e altri agonisti o antagonisti della morfina o brusco con sedativi e benzodiazepineclonidinadoxepinaantidolorifici e antidepressivi.

A questa segue una psicoterapia stato locale di una sindrome di astinenza durata di almeno due anni, individuale o di gruppo, coadiuvata dalla somministrazione di naltrexone che evita ricadute casuali bloccando l'effetto piacevole della droga. Sembra che tali terapie siano più efficaci se svolte in particolari comunità residenziali. Si inizia contemporaneamente a preparare il ritorno del paziente nella vita sociale e lavorativa, con corsi professionali, apprendistato o altri metodi di inserimento.

Somministrazione sublinguale: poiché i dati sulla biodisponibilità della morfina sublinguale sono limitati e non univoci, non è possibile prevederne gli effetti sul singolo paziente [12] [13]. Tolleranza: la tolleranza agli effetti farmacologici della morfina, impiegata per uso terapeutico, si instaura lentamente ed è limitata, mentre la tolleranza agli effetti collaterali è rapida stato locale di una sindrome di astinenza ad eccezione della stipsi che non si riduce con il progredire del trattamento [15].

In questa fase si raccomanda cautela nello svolgimento di attività che richiedono stati stato locale di una sindrome di astinenza veglia e di coordinazione costanti. Nella maggior parte dei pazienti quando la dose di morfina è stabilizzata gli effetti sulla funzione cognitiva sono minimi [16].

Altri progetti. Sulfamidici FtalilsulfatiazoloSulfaguanidinaSuccinilsulfatiazolo. Nitrofuranici NifuroxazideNifurzide.

Imidazolici Miconazolo. Arsenicali Acetarsolo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Disambiguazione — Se stai cercando il racconto di Bulgakov, vedi Morfina racconto. Questa voce o sezione sugli argomenti farmaci e droghe non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.

URL consultato il 3 aprile Rockwood, Rockwood and Wilkins' fractures in children. Heart J. URL consultato il 6 dicembre URL consultato il 26 aprile Care Med. Coenen, AW. Sertüner, [On the year stato locale di una sindrome di astinenza morphine discovery in Paderborn by Sertürner].

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