Siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona

Gli EFFETTI dell'ALCOL sul CERVELLO

Essendo diventato la cura di alcolismo

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Alberto Ragogna. Alessandro Cinquegrani Correlatori Ch. Alessandro Scarsella Prof. La vita, le opere e la ricezione in Italia. Altri libertini e la rilettura di un periodo, seguendo il modello di Francis Scott Fitzgerald. Pao Pao e la letteratura statunitense come aneddotica.

Su proposta di Giuseppe Videtti, direttore del periodico, Tondelli tiene una rubrica fissa intitolata Culture Club nella quale l'autore originario di Correggio avrebbe siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona ai lettori percorsi tematici letterari e risposto ad eventuali quesiti.

Il successo dell'iniziativa è sancito dalla durata del sodalizio, resistito sino alla fine dell'estate In esso i testi sono inseriti in modo da comporre, attraverso il raggruppamento in precise sezioni, un quadro generale sui processi artistici e le tendenze culturali e sociologiche succedutesi lungo gli anni Ottanta. Attraverso queste rappresentazioni frammentarie Tondelli intende illustrare come una lunga panoramica i fenomeni underground in campo musicale, cinematografico, teatrale, fumettistico e letterario, sviluppandole in una serie di percorsi tematici solo apparentemente disomogenei tra loro, in quanto accomunati dalla sezione di appartenenza, dal punto di vista dello scrittore e dall'essersi compiuti nello stesso decennio.

Proprio l'influenza della narrativa statunitense lungo l'intero arco della produzione romanzesca di Tondelli è l'argomento sviluppato in questo elaborato, che siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona è posto l'obiettivo di approfondire la natura della fruizione dello scrittore emiliano di una tradizione letteraria nota dagli anni Trenta, ma trascurata in Italia nel periodo di attività dell'autore di Correggio.

La funzione del primo capitolo è quella di illustrare come i libri pubblicati oltreoceano, una volta terminata la Seconda Guerra mondiale, persero quella connotazione — in alcuni casi di matrice idealistica — di opere portatrici di messaggi di stampo liberale con cui vennero accolte in Europa, durante il periodo di consolidamento dei regimi totalitari.

La nostra élite culturale, assunte posizioni politiche vicine al blocco comunista sovietico, tenne un atteggiamento di supponenza sempre più spiccato verso la narrativa americana, considerata di solo uso commerciale e comunque lontana dalle sperimentazioni in campo linguistico allora in atto nella letteratura italiana.

Sul finire degli anni Settanta inizia, in aperto contrasto rispetto all'atteggiamento assunto da buona parte dei vertici culturali, la parabola narrativa di Tondelli: Altri libertini presto diventa un caso letterario nazionale a causa della drammaticità e sincerità con cui il giovane scrittore descrive la condizione giovanile del periodo, con un linguaggio innovativo e composto dalle molteplici combinazioni tra dialettalismi, cultismi e citazioni che vengono sviluppati in questa raccolta di racconti.

Un risultato artistico, come ammesso esplicitamente dallo stesso scrittore e dall'editore Aldo Tagliaferri, che è frutto della mediazione tra una certa lezione della narrativa americana — in equilibrio tra lo stile espresso dallo scrittore Beat siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona maggiore fama, Jack Kerouac, e una tradizione letteraria rivolta ai giovani, rappresentate da Jerome David Salinger — e il contesto dove sono ambientate le vicende del libro, strettamente connesse alla provincia di Reggio Emilia.

Alla metà del decennio Ottanta risalgono la pièce teatrale Dinner Party e il romanzo Rimini, che consacrano lo scrittore a livello nazionale e stabiliscono un'inversione delle preferenze legate alla narrativa statunitense, virando decisamente verso il genere poliziesco e il filone picaresco proprio di alcuni autori degli anni Trenta, siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona escludere le influenze di parte della produzione contemporanea.

La chiusura del capitolo è affidata alla raccolta Un weekend postmoderno, opera con la quale Tondelli intese racchiudere tutta la sua produzione giornalistica e saggistica del decennio Ottanta. Il testo, oltre a soffermarsi dal punto di vista cronologico sul corpus letterario di Tondelli, indaga in base ad una prospettiva sincronica il vasto campo di interessi maturato dall'autore all'interno della letteratura romanzesca statunitense.

A partire dalla sua uscita nelle librerie nel gennaio delAltri libertini venne fatto risalire dalla critica alla corrente letteraria della Beat Generation, o, rimanendo in ambito statunitense, ad autori più recenti ma sempre legati ad un linguaggio diretto e ad una concezione picaresca della esistenza come Charles Bukowski.

Solo con la morte dell'autore Pier Vittorio Tondelli, avvenuta il 16 dicembre delsi è cominciato a considerare la portata generale della sua produzione narrativa, l'influenza che essa ha avuto e tuttora mantiene con le generazioni di scrittori successive, scindendo la sua figura di intellettuale capace di cogliere lo spirito del decennio Ottanta dalla presunta figura di viveur rappresentata nei suoi romanzi.

Proprio con Tondelli la cultura americana rientra nel panorama letteraria nostrano e ritorna a essere oggetto di discussione critica, dopo l'ingresso delle prime opere avvenuto tra gli anni Trenta e l'immediato secondo dopoguerra. Con questo ritorno d'interesse prende forma una revisione dei modelli d'oltreoceano destinata a mutare la forma del testo e la resa linguistica della narrativa italiana, creando discussioni tra i critici e speranze tra i giovani lettori a cui il libro è rivolto.

Altri libertini è il frutto di un recupero di una tradizione e di una dolorosa rielaborazione di un decennio, quello dei Settanta; siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona è anche la storia di una innovazione, della capacità di rielaborare quanto stava accadendo a livello sociale, invitando i coetanei a provare quante più esperienze possibili e guardare al futuro con fiducia.

Tondelli dona nuova luce al contesto circostante, composto da persone e luoghi riferibili alla provincia emiliana laboriosa, rivelando aspetti sociali e riti giovanilistici spesso trascurati dalla cultura ufficiale. Il destino della ricezione della letteratura americana in Italia sembra essere connotata da uno spirito di cambiamento, venendo accolta come un modello alternativo rispetto alla produzione narrativa nostrana.

Come Pier Vittorio Tondelli propose, all'alba degli anni Ottanta, un modello strutturale e linguistico derivato siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona tradizione d'oltreoceano di matrice Beat in chiave sia propositiva che critica, lo stesso fece Cesare Pavese mezzo secolo prima.

Gli intenti di differenziazione da parte dei due scrittori rispetto alla scena letteraria preesistente sono i medesimi, cambiano invece le modalità di applicazione sull'opera: se Tondelli utilizza il modello americano per la resa diretta del linguaggio in pagina, Pavese procede piuttosto per un'adesione ideologica in contrasto con la retorica fascista. La conoscenza della siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona americana in Italia, quindi, nasce e cresce nel sottobosco del dissenso alla dittatura fascista, contraddistinguendosi come uno dei pochi ambiti di indipendenza per l'élite intellettuale al regime.

L'introduzione della tradizione narrativa statunitense avvenne agli inizi degli anni Trenta, Mussolini è all'apice del potere e la quasi totalità del mondo culturale italiano è controllato dagli enti fascisti.

A questa burocratizzazione culturale, con il passare degli anni e le frizioni ai piani alti del potere, inizia a sottrarsi la narrativa italiana, dando alle stampe opere nelle quali si segnalano elementi d'inquietudine e insofferenza verso i tempi che corrono: il biennio vede l'uscita di opere quali Gli indifferenti di Moravia e Fontamara di Silone, entrambi critici nei confronti delle ipocrisie del regime mussoliniano.

Tramite questa rivista letteraria gli italiani vengono a conoscenza di Ernst Hemingway e William Faulkner, e per autori come Eugenio Montale, Cesare Pavese, Elio Vittorini, Italo Calvino e Beppe Fenoglio si spalancarono le porte di una letteratura allora percepita come nuova, aperta, pronta a offrire una parvenza di libertà.

Il primo approccio che hanno gli intellettuali italiani con la letteratura d'oltreoceano è di carattere idealistico, in riconoscimento alle aspettative di libertà ricercate dai letterati, frustrati nell'inquadramento voluto dal regime. Una situazione per certi versi non dissimile a quella che verrà vissuta mezzo secolo più tardi da Tondelli, come qualsiasi coetaneo alla ricerca di un altro modello da opporre alla chiusura mentale dei tempi correnti.

Dubbi, ansie, aspettative, illusioni e sogni di una generazione di uomini dediti alle lettere venivano rivolti ad un altro continente, ad una terra libera da conflitti, regimi e guerre civili che stavano spadroneggiando nell'Europa degli anni Trenta. Leggere un libro proveniente dagli States quindi assume al contempo denotazione elitaria e di dissidenza: elitaria perché privilegio assegnato a pochi fortunati del campo di studio, dissidente in quanto portatrice di idee in avversione alla dittatura.

Al contempo le stesse alte sfere culturali del regime capirono il problema che si veniva a creare, ma non poterono arrestare il processo di ingresso di queste opere in Italia; la costruzione di una nuova coscienza e sensibilità stava assumendo contorni definiti, con la siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona che si trasformava in parvenza di realtà agli occhi di molti lettori.

Il primo ad esporsi alla luce del sole fu Cesare Pavese, autore nel di un saggio intitolato 1 Elio Vittorini, Americana [], volume II, Bompiani, Milano,p.

L'elemento provinciale si rispecchia pure nel dare voce ai personaggi comuni, a quel popolo di lavoratori che ogni giorno faticano nelle località periferiche della provincia italiana, lontani dai proclami bellicosi e dalle false rappresentazioni offerte dalla cinematografia. Inoltre lo scrittore reclama uno spazio per la presenza di una dimensione esistenziale, soffocata dal corporativismo.

La condotta del ribelle nel frattempo siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona molto semplice: da un baccano di canzoni e di bei motti, a un muso angosciato e meditante.

Alla fine il personaggio torna al posto nella vita. E' un po' abbacchiato e smorto, ma ha una nuova coscienza di sé stesso: la macchina della civiltà non lo possiede interamente, la vita è ancora degna.

Questo chiede Pavese, la libertà di lasciarsi andare e prendere spazio e coscienza di una propria deriva, sia essa spirituale o intellettuale, per ricreare la forma di un Uomo nuovo, rientrare con più stimoli e riprendersi uno spazio nella società.

Un nuovo punto in comune tra l'autore piemontese e Tondelli è rappresentato da una particolare attenzione verso i giovani, con lo scopo di offrire ai coetanei nuove vie d'uscita per tempi e momenti difficili. Un'ulteriore pista rintracciata da Pavese faceva intravvedere nuove possibilità di rinnovamento nelle possibilità artistiche a disposizione di uno scrittore, con temi e mezzi d'espressione inediti ai tempi.

La prima cosa che colpisce della letteratura americana è l'innovativa resa del linguaggio: liberato da siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona di classicismi passati, vivo come nella riproposizione di una conversazione, ampio come gli spazi descritti nella vastità di un continente dove perdersi e rincontrarsi. Pavese si dà alla fuga dalla cultura ufficiale italiana, dominata da personalità strettamente legate al partito fascista o espressa dalle composizioni 2 Cesare Pavese, La letteratura americana e altri saggi.

La scoperta di un nuovo orizzonte culturale [], Einaudi, Torino,p. Queste sono le indicazioni di Pavese nel suo itinerario intellettuale, con il fine di cogliere aspetti innovativi nel mondo della cultura, senza scendere a compromessi con i poteri istituzionali.

La letteratura americana entrerà nelle coscienze di intellettuali e scrittori, facendosi carico delle esperienze nelle file della Resistenza, come testimoniato da Italo Calvino, Beppe Fenoglio e Fernanda Pivano nei momenti di intrattenimento e consolazione.

L'operazione di svelamento e diffusione della tradizione statunitense fatta da Pavese venne ripresa, nelda Elio Vittorini. Americana, questo il titolo dell'antologia, è un progetto con una doppia finalità: innanzitutto redige un canone esaustivo della letteratura made in Usa, raccogliendo materiale di autori sin dal tardo diciottesimo secolo; poi racchiude con questa uscita editoriale i maggiori conoscitori in materia, creando una sorta di schieramento non ufficiale avverso alla cultura fascista.

Collaborano ad Americana Alberto Moravia, Eugenio Montale e lo stesso Pavese, tutti accomunati dalla repulsione del regime preesistente. Da notare come l'edizione originale, con l'introduzione dello stesso curatore, verrà pubblicata solo nel L'antologia sulla materia letteraria di Vittorini e gli articoli di Pavese, che nel verranno raccolti da Calvino nel volume Letteratura americana e altri saggi, indicano un processo di formazione, arricchimento e debito culturale degli scrittori italiani verso i colleghi statunitensi, ora visti con un'altra luce rispetto all'indifferenza di inizio secolo.

Offerta che sommergerà il mercato italiano dalla metà degli anni Quaranta sino ai giorni nostri, con la notevole copertura garantita dall'affermazione di radio e televisioni. I libri veramente importanti che ci vengono adesso d'oltreoceano ormai non sono più narrativa o poesia ma libri di storia, interpretazione, di commento. Per quanto riguarda la ricezione della letteratura americana in Italia, ogni fascino legato al proibito e all'alterità di un libro proveniente dall'altra parte dell'oceano è svanito: qualsiasi valenza simbolica, visione idealizzante, di libertà ricercate un decennio prima dagli intellettuali erano svanite.

Sempre nelpochi mesi dopo l'uscita di Sono finiti i tempi in cui scoprivamo l'America, Pavese chiude definitivamente lo spazio a una ricerca culturale, rivelatasi preziosa ma al momento svuotata di ogni valenza simbolica.

E succede che passano gli anni e dall'America ci vengono più libri di una volta, ma noi oggi li apriamo e chiudiamo senza nessuna agitazione […].

Cadute le costrizioni più brutali, noi abbiamo compreso che molti paesi dell'Europa e del mondo sono oggi il laboratorio dove si creano le forme e gli stili, e non c'è nulla che impedisca […] di dire una nuova parola.

Ma senza un fascismo a cui opporsi, senza cioè un pensiero storicamente progressivo da incarnare, anche l'America, per quanti grattacieli e automobili e soldati produca, non sarà più all'avanguardia di alcuna cultura. Gli scrittori statunitensi seppero mantenere un'aurea magica finché non arrivarono fisicamente, sotto 3 Pavese, La letteratura americana e altri saggi, pp. Terminata la Seconda Guerra mondiale, e appresa la lezione della letteratura statunitense attraverso gli articoli di Pavese e l'antologia Americana di Vittorini, la produzione narrativa italiana subisce il fascino descrittivo del cinema neorealista, dando inizio ad un periodo di collaborazione con questa forma artistica.

Fondamentale, in questa fase storica, si rivela l'esperienza ereditata dal Fascismo: dall'opposizione al regime nasce la volontà da parte degli intellettuali di denunciare le storture del periodo e di documentare la fase di ricostruzione del paese da parte delle fasce più basse della popolazione. Questo spostamento di prospettiva a oriente avvenne tutto a scapito della cultura statunitense, ormai vista dall'élite culturale come troppo compromessa alla logica economica consumistica dilagante a livello mondiale.

Nonostante questo ostracismo le opere provenienti da oltreoceano continuarono a vendere in Italia: il successo commerciale della letteratura statunitense non venne avvalorato da un interesse a livello critico da parte degli scrittori nostrani, alle prese con una fase di sperimentazione linguistica e formale attuata dagli esponenti della Neoavanguardia.

Figura emblematica di questo complesso periodo artistico, diviso tra l'attività di scrittore, impegno politico e sociale e intervento cinematografico, è quella di Pier Paolo Pasolini, intellettuale polivalente e diviso tra studi classici, sperimentazione e argomenti di stampo sociale.

Deceduto in circostanze tragiche e misteriose nelPasolini mise in luce le storture socio-politiche nell'Italia del boom economico e il diritto alla libertà sessuale, a scapito di una visione restrittiva attuata dalla Chiesa e all'inquadramento dai partiti politici. In questo contesto, appena dopo l'apice delle tensioni sociali e sperimentazioni artistiche, si pone la parabola artistica di Tondelli, elemento di spicco nella scena letteraria italiana degli anni Ottanta.

Pier Vittorio Siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona nasce nel a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, nel pieno del boom economico che ha investito l'Italia negli anni Cinquanta. Cresce tra programmi televisivi, cinema come svago abituale nei week-end e non solo di provincia, edizioni economiche di classici d'oltreoceano, fumetti e l'incalzante potenza della musica rock.

Tanti spunti insomma per evadere da un contesto sentito asfissiante, fuggire dalla vita di un paese dove tutti si conoscono, dalle istituzioni, siano esse politiche o religiose, spesso invadenti nel privato e nell'intimità dell'individuo. Decide di farlo scrivendo, in quello che in futuro riterrà come il mezzo espressivo più autentico ed invitando i suoi coetanei a farlo con siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona successivo progetto socio-letterario Under In Altri libertini troviamo di conseguenza letture, situazioni vissute, persone conosciute nelle sue peregrinazioni del fine settimana, nei suoi incontri in locali, nelle sue riflessioni personali.

Pier Vittorio Tondelli, Opere. Romanzi, teatro, racconti, a cura di Fulvio Panzeri, Bompiani, Milano,pp. Ad esempio la scena dell'inseguimento in auto, presente nel racconto Senso contrario, è la rielaborazione di un passaggio presente nel primo volume presentato alla casa editrice. Proprio questo episodio rappresenta il primo segnale di una serie di novità apportare dall'opera prima di Tondelli alla narrativa italiana: l'inseguimento in auto è un elemento semmai riscontrabile in certi sottogeneri letterari anglosassoni, come il poliziesco.

Nell'episodio in questione i tre personaggi, al culmine di un giro in macchina utile per distendere i nervi e le scorie di una serata spesa tra locali, bevute e consumo di droghe leggere, si imbattono in una pattuglia di poliziotti; il successivo inseguimento è fortunosamente per i tre senza spargimenti di sangue, tanto che vengono premiati con un fortunoso passaggio ad un incrocio a seminare la volante.

Personaggi che non sanno come combattere la noia e la malinconia, personaggi che prendono in mano il volante, mettono in moto e svolgono le loro riflessioni sulla tangenziale in una lucidità assunta solo on the road. Questa sorta di esistenzialismo applicato al volante presuppone la strada come protagonista e scenario del racconto, elemento di raccordo tra i pensieri dei protagonisti e la volontà simbolica di proiettarsi in avanti verso un futuro pieno di incognite.

Con questa spiritualità applicata alla guida automobilistica, un ritmo incalzante ricavato dai film polizieschi degli anni Settanta e un tratto deformante dei personaggi debitore del fumetto, Tondelli siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona sin dai primi tentativi narrativi: come il suo intento sia volto allo scardinamento dei generi classici italiani, prendendo a piene mani da altre discipline artistiche come il cinema, fumetto e musica, il tutto innestando nelle forme nostrane motivi e stilemi di certa letteratura statunitense.

Altri libertini irrompe nella scena italiana con fragore, portando con le sue pagine, le sue immagini, i suoi miti e i personaggi un po' sbilenchi ma comuni nella quotidianità di tutti i giorni, un mondo riconoscibile a tutti ma pressoché assente nel mondo letterario. I critici, ma non i lettori, si trovano spiazzati da questo ragazzo poco più che ventenne che scrive questa raccolta di racconti di sicura padronanza linguistica, ma in forma assolutamente non convenzionale: merito di una sensibilità nuova presente in seno alle ultime generazioni, portatrici di valori etici divaricanti rispetto all'impegno politico profuso negli anni Settanta.

Ormai il retroterra culturale di un giovane degli anni Settanta, nonostante le spinte politiche intellettuali provenienti da sinistra, si nutre perlopiù di stimoli provenienti dagli States, potenza egemone non solo in campo politico ed economico, ma anche artistico siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona culturale.

Come spiega nell'articolo Cerchiamoci, sentiamo i nostri corpi: Se ho voluto costruire dei personaggi veri? Certamente non nel senso di un libro neorealista; diciamo che sono personaggi e azioni che si possono considerare pseudoreali, anche se assorbiti da un linguaggio molto forte, da questi giochi di parole, da gesti ricavati dal fumetto Ho sempre vissuto certe storie in modo laterale, nel senso di stare ai bordi. A me interessavano certi vissuti e un siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona tessuto sociale […].

Un'operazione letteraria siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona tra rielaborazione della realtà e chiave romanzata degli episodi, sottoposta alla revisione linguistica dettata dalle intuizioni dell'editore Aldo Tagliaferri.

Questo particolare e innovativo sforzo linguistico, tutto teso a descrivere un mondo, è frutto di due insegnamenti: il primo è di Gianni Celati nel corso di letteratura angloamericana al DAMS, il secondo è frutto di quel retaggio culturale statunitense giunto dalla voce delle rockstar e dalla lettura degli autori Beat.

Cronache, saggi, conversazioni, Bompiani, Milano,p. Da notare come nello stesso dossier vi sia un contributo proprio di Celati. Un problema dipanatosi lungo l'arco della storia della letteratura statunitense, a partire dal libro di Mark Twain Le avventure di Siccome la codificazione da alcolismo influenza la persona Finn per poi essere sviluppato nel Novecento.