Smetta di bere e si sentirà

Succede per davvero, se bevi tanta acqua!

Lalcolismo da bambini quello che è questo

Questi sentimenti, spesso frutto dell'esasperazione, danno origine ad alcuni comportamenti che, visti da vicino, si rivelano inutili o addirittura dannosi.

Quando si accorgono dei suoi eccessi alcolici, i familiari spesso reagiscono cercando di impedirgli di bere nascondendogli le bottiglie o spiandolo ad es. Mentre loro tendono a vigilare ed inseguire l'alcolista, lui reagisce sfuggendo sempre di più ed escogitando ogni più raffinato sistema per eludere la sorveglianza.

E' un "gioco" pericoloso perché l'alcolista riuscirà sempre a vincere: è impossibile, di fatto, impedire di bere ad una persona che vuole continuare a farlo. L'alcol è dappertutto e i sistemi per eludere la sorveglianza sono praticamente illimitati.

Questa modalità oltre che essere smetta di bere e si sentirà è anche pericolosa perché rinforza la condizione di irresponsabilità dell'alcolista, il quale alla fine pensa che il problema non è suo, ma dei familiari: sono loro che vogliono che lui smetta di bere mentre lui non ne vede proprio il motivo e quindi si sente implicitamente autorizzato a proseguire nel suo atteggiamento.

L'alcolista viene attaccato e rimproverato ogni volta che lo si vede alterato. Ma anche questo sistema alla fine non funziona perché, come sappiamo bene, finché una persona non è motivata a fare un cambiamento niente e nessuno potrà obbligarlo.

In questo caso il pericolo è di fornirgli ulteriori alibi per continuare a motivare la sua dipendenza: "bevo perché mi rompete le scatole", "sono costretto a bere nei bar perché se tocco un goccetto in casa mi saltate alla gola" ecc. Questo non è vero perché l'alcolista beve lo stesso anche se viene lasciato in pace smetta di bere e si sentirà beve la stessa quantità di alcolici indipendentemente dal fatto che beva a casa o fuori.

Quando c'è la dipendenza deve bere e basta. Le spiegazioni sono motivazioni solo apparentemente razionali. La situazione si assesta su un modus vivendi che smetta di bere e si sentirà assicurare a tutti un minimo di vivibilità e che possa dare la speranza che, col tempo, l'alcolista riduca spontaneamente il suo bere. A volte quindi la famiglia finisce per fare come il malato: nega che l'alcol costituisca un problema. Proteggerlo telefonando per dire che è malato mentre è alterato o reduce da un abuso della sera prima.

Questa protezione fatta a fin di bene finisce per diventare un male perché diventa un fattore che contribuisce a mantenere la malattia: se un problema non viene alla luce non potrà mai essere affrontato e risolto. In questo modo lo si fa incancrenire e quando, in ogni caso, salterà fuori giacché la malattia avanza, sarà forse troppo tardi per cercare dei rimedi.

L'alcolista ad un certo punto della sua malattia tende a delegare le sue responsabilità perché non ce la fa smetta di bere e si sentirà portare avanti i suoi compiti e spesso i familiari, nell'intento di aiutarlo, accettano le sue deleghe.

Attenzione poi ai sensi di colpa : l'alcolista spesso attribuisce la causa dei suoi problemi agli altri: è tutta colpa degli altri se il suo lavoro non va bene, è colpa del coniuge se non è felice, è la famiglia la causa delle sue preoccupazioni. E, alla fine arriva ad attribuire agli altri perfino la causa del suo bere. Non vuole smetta di bere e si sentirà i problemi della famiglia, le responsabilità dei figli, del bilancio famigliare ecc.

Spesso i familiari senza volerlo si sentono causa del smetta di bere e si sentirà malessere e, per evitargli sofferenze, tendono a compiacerlo in tutto. Anche questo atteggiamento è inutile perché non è vero che ogni problema abbia la sua causa all'esterno: se la persona ha una dipendenza dall'alcol i motivi non sono all'esterno.

Questa ricerca di un capro espiatorio impedisce di rendersi conto che il problema principale dei propri guai è dentro di sé e non fuori. Non ammettendolo non ci si renderà mai conto delle conseguenze dei propri comportamenti e quindi non è possibile decidere di cambiarli. Se dovesse farlo solo per aderire alle insistenze dei familiari non lo farebbe mai.

Se vuoi andare avanti su questa strada devi proseguire da solo, noi non ti aiuteremo a distruggerti, sei già fin troppo capace a farti male da solo. Bisogna ricordarsi che non è vero: "tu bevi perché non ne puoi fare a meno, perché sei malato". Skip over navigation. Angelo Oliva Gioco d'azzardo patologico Che cos'è il gioco d'azzardo Storia smetta di bere e si sentirà gioco Vizio o malattia? Vinciamo il gioco GAP: che cos'è?

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