La traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza

ERNIA DEL DISCO: INTERVENTO IN DIRETTA - A SPINAL DISC HERNIATION

Cura di alcolismo alloriente medicina

Altezza: cinque piedi e sette pollici 1. Diagnosi: 1. In una prospettiva che coniuga a uno stesso tempo Marx, Bourdieu e Foucault, esprimo un atteggiamento di rispetto per le esperienze comportamentali e psicodinamiche di individui che patiscono sofferenze socialmente imposte. Le culture non sono né buone né cattive, semplicemente posseggono una logica. Gli antropologi cercano di scoprirla, senza lodarne o disapprovarne le qualità morali.

E tuttavia sarà lecito chiedersi se alcune società non organizzino la sofferenza in modi più traumatici di altre. Spesso Marx ed Engels adoperarono il termine come un insulto indipendente dalla questione delle classi sociali. I tossicodipendenti senza fissa dimora non sono cittadini docili o produttivi e tuttavia, al livello intimo della concezione che hanno di sé e dei desideri più profondi, subiscono la disciplina delle complesse dinamiche discorsive del potere individuate da Foucault.

In ogni caso, le leggi e i servizi di salute pubblica li colpiscono con una brutalità diretta e spietata che ricorda passate forme di potestà, basate la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza timore di punizioni fisiche esemplari Foucault Il concetto di sopraffazione si rivela particolarmente utile se si ricorda che la sofferenza dei senzatetto non è funzionale ad alcunché: non serve a rafforzare le strutture del potere sebbene siano queste la sua origine.

A differenza della nozione di accumulazione originaria Marxp. Per definizione, la sopraffazione consiste in lesioni, attacchi, aggressioni, sofferenza e crudeltà prodotti a caso.

La sopraffazione ai danni dei lumpenqui intesi come tossicodipendenti senza fissa dimora, opera sul piano esperienziale attraverso una molteplicità di livelli interconnessi. Le loro sofferenze fisiche ed emotive sono assai visibili. I tossicodipendenti adulti che Jeff Schonberg e io abbiamo seguito consumano droghe psicoattive a scapito dei bisogni fondamentali per la sopravvivenza, quali cibo, alloggio, famiglia, salario.

Sono oggetto di ipersfruttamento in un mercato del lavoro che, sul lungo periodo, non ha da offrire loro un impiego stabile e produttivo. I servizi sociali e le politiche di uno Stato sociale che dovrebbero soccorrerli, rieducarli e dargli una regola non fanno altro che ridurli a quadri patologici. Leggi, la cui applicazione mira a controllare lo spazio pubblico e la proprietà privata, li brutalizzano con severa immediatezza. Ironicamente, i dipendenti da eroina creano un ordine dove, a prima vista, sembra esserci solo una disordinata sofferenza.

La mattina, al risveglio, non esistono dubbi sulle priorità da seguire. Presentarsi in tribunale, fare richiesta di pubblica assistenza, soddisfare le esigenze della famiglia, procurarsi vitto e alloggio, trovare un lavoro e fissare un appuntamento con un medico sono bagattelle al paragone delle urgenze di una dipendenza fisica. Il disprezzo della società e il loro evidente fallimento individuale diventano la minore delle preoccupazioni.

Insicurezze psicologiche, confusione personale, storie di abbandono familiare, amori non corrisposti, e le responsabilità verso il prossimo passano in secondo piano. Ne deriva un nuovo assortimento di rapporti umani imperniati sulla fisicità di una condizione che definisce una comunità di corpi dipendenti. La dipendenza da eroina non è una semplice dipendenza psicologica o una voglia di origine emozionale. Agisce a livello delle sinapsi cerebrali e della membrana cellulare:. Ha anche defecato nei pantaloni.

Ieri ha litigato con il negoziante e ora gli vietano di entrare. Ha provato ad alzarsi ma è ruzzolato giù dalla salita perché i muscoli delle gambe non rispondevano. Ha dovuto tornare su strisciando, per trascorrere quanto restava della notte fra vampate di calore e crisi di tachicardia.

Le ginocchia mi fanno male. Le gambe sono ingessate. Cammino a malapena. Parlo la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza malapena. Non riesco a respirare. Nemmeno riesco a pensare. Sento tutti i nervi dalla punta delle dita in giù, nessuno escluso, specialmente alle ginocchia.

Non riesco a stare in piedi. Non riesco a mettermi sdraiato. Mi sento di merda. Gli imperativi pratici e anche morali che costringono i tossicodipendenti che vivono in strada a pericolose iniezioni antigieniche favoriscono la diffusione di malattie infettive.

I tossicodipendenti la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza allora, per la salute pubblica, come degli ignoranti dediti a comportamenti autodistruttivi e persino patologici. I nosocomi di contea non sono preparati a fronteggiare gli effetti della diminuzione dei finanziamenti federali, statali e municipali previsti per i servizi da erogare ai poveri privi di copertura assicurativa, che costituiscono il grosso dei loro pazienti. La medicina, intesa come sistema culturale Kleinman et al.

Paradossalmente, la posizione etica ufficiale della medicina che pensa di fornire altissimi livelli di assistenza senza discriminazioni di classe, etniche o di razza, di condotta morale o sessuale, contribuisce a escludere dai protocolli di trattamento qualsiasi considerazione sui fattori sociali, culturali, politici ed economici che favoriscono le malattie e il disagio dei la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza.

Una posizione del genere rende i medici la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza alla molteplicità dei livelli di sopraffazione che generano forme elevate di sofferenza sociale.

I trattamenti di alta tecnologia e le degenze in reparti di costosi ospedali sono razionati con cura. Vi si ricorre solo nei caso in cui il paziente tossicodipendente sia sul punto di la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza, di solito in un quadro di complicazioni acute che sono croniche e hanno avuto tutto il tempo di aggravarsi.

E dire che il mandato per i nosocomi di contea di praticare le costose cure rese possibili dagli la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza tecnologici della medicina attuale — dal trapianto degli organi, ai macchinari per il mantenimento in vita, a una varietà di regimi di tripla terapia antibiotica combinata — riguarda i corpi sofferenti di tutti i pazienti!

Neanche a inventarla apposta si sarebbe potuta immaginare una situazione più fisicamente dolorosa. Le intenzioni del nosocomio della contea sono buone, ma i tentativi adottati per curare i dipendenti da eroina senza fissa dimora sono una tortura. Quasi tutti i senzatetto che abbiamo seguito negli ultimi dieci anni sono stati ospedalizzati la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza di una volta.

Di solito si trattava di ascessi, ma talvolta era per infezioni estese a tutto il corpo, per insufficienza epatica o per un cancro. Lo staff medico del pronto soccorso del nosocomio della contea li chiama con disprezzo frequent flyers 3. È il caso, per esempio, di Hank e Petey che soffrono delle infezioni più gravi di quasi tutti gli altri senzatetto del gruppo. Soffrono entrambi di epatite C e, oltre al consumo di eroina, bevono parecchio.

Hank nel frattempo fu colpito da una dolorosis-sima infezione a un disco della colonna vertebrale, nella regione bassa della schiena.

Al pronto soccorso dove si rivolse più volte in cerca di aiuto, il suo disturbo — un mal di schiena lamentato da un oppiomane — fu guardato con sospetto dal momento che il trattamento standard è una prescrizione di oppiacei.

Nel il deficit di bilancio del General Hospital di San Francisco era salito a trenta milioni di dollari Brady : medici e infermieri, sollecitati dagli amministratori della struttura, avviarono un aggressivo programma per dimettere al più presto i pazienti privi di copertura assicurativa:. Le escare che ha in volto si sono fatte più grosse, presumibilmente perché i fattori di coagulazione [prodotti da] un fegato di nuovo a pezzi stanno diminuendo.

Le cicatrici in gola, risultato delle sei settimane di intubazione nel reparto di terapia intensiva, non gli permettono di emettere più di un bisbiglio rauco. È bagnato fino al midollo: la giacca di pelle marrone, unta e lucida per la pioggia, è irrigidita sulla sua figura ossuta e striminzita. Gli indovino il profilo di una bottiglia di birra nella tasca laterale. Lui non si lamenta della pioggia o del treddo anche se gli battono i denti.

Non mi hanno nemmeno detto di ritornare per un appuntamento. E sento che il mio fegato se ne sta andando. Il mio fegato se ne va, Jeff! Gli chiedo se è tornato a bere. Questi appunti risalgono a quel periodo di massima congiuntura della new economy che fece di San Francisco una delle più ricche città degli Stati Uniti. Il sindaco di San Francisco celebrava per la città un extra-gettito di centodue milioni di dollari, sebbene il nosocomio della contea avesse deciso tagli draconiani Brady Sedici addetti alla manutenzione furono licenziati e una farmacia chiuse i battenti.

Per la prima volta in trentacinque anni fu introdotto un programma di spesa partecipata, che forzava i pazienti ambulatoriali, indigenti e senza copertura assicurativa, a pagare parte del prezzo delle medicine. Gli stipendi dei medici non furono toccati. II direttore e il funzionario in capo alla gestione dei servizi del nosocomio della contea fanno un quadro apocalittico della crisi in cui versano le finanze della struttura.

Hanno difficoltà a trattenere medici e infermieri a causa del burnout e hanno dovuto dirottare il 41 per cento delle uscite di emergenza delle ambulanze per carenza di personale medico. Hanno chiuso uno dei locali di terapia intensiva e ora sono obbligati a seguire i pazienti in una stanza di assistenza post-operatoria. Una indagine interna ha rivelato che il 22 per cento dei malati idonei al ricovero ha aspettato una media di otto ore al pronto soccorso prima di vedersi assegnare un letto.

Ho combinato un appuntamento con Hank alla farmacia del nosocomio della contea. È di nuovo già sovraccarico: è tornato a farsi di eroina tutti i giorni e oggi è talmente ubriaco che articola male le parole.

Il suo odore di marcio mi investe. Non ha i cinquanta dollari di partecipazione ai costi della ricetta una nuova richiestae non li ho neanche io. Hank sale al quarto piano dal suo medico, quello che gli piace tanto. Ritorna con il medicinale che il medico in qualche modo è riuscito a ottenere gratis.

Hank piange in un angolo perché Petey ha ripreso a bere vino rinforzato. Dice che Petey vomita di nuovo e si ostina a pensare che la colpa sia della salsiccia piccante del Taco Bell. Ha rubato per lui un paio di Maalox al Walgreen. Petey non ha rimesso su neanche un chilo. Eddie è di gran lunga il datore di lavoro più generoso con i lavoratori a giornata, e nel giro dei senzatetto tutti ambiscono a lavorare per lui.

Hank ha raccolto rami, frasche e aghi di pino secchi, li ha la traduzione di servizio di pronto soccorso a una sindrome di astinenza con fango e sabbia e li ha modellati in una struttura circolare concava dove chinare il capo. Jeff tira fuori una pila di documenti dalla nuova infornata di domande di Hank per il salario di previdenza integrativa Supplemental Security IncomeSSI.

Smettiamo perché sono troppo difficili da compilare a lume di candela. Jeff mostra alcune foto di Petey scattate meno di un mese fa al reparto di terapia intensiva, mentre era in coma, con i tubi del respiratore conficcati in gola. Hank scoppia in lacrime. I modi con i quali i tossicodipendenti poveri aggravano costantemente i loro già gravi problemi di salute frustrerebbero anche il più premuroso dei medici.

Come se non bastasse, è frequente che approfittino della fiducia delle persone che provano ad aiutarli. Non appena inservienti e infermieri si girano, rubano le scorte ospedaliere ed esagerano le richieste di analgesici a base di oppiacei. Detto altrimenti, sono invischiati fino al collo in una reciproca spirale di contrapposizioni con le istituzioni mediche.

Per esempio, nei primi cinque anni della nostra ricerca, le operazioni mediche sui tossicodipendenti senza fissa dimora erano routine, al nosocomio della contea.

Negli Stati Uniti non esiste uno standard a livello nazionale per la cura degli ascessi — una condizione di cui soffrono principalmente i dipendenti da eroina senza fissa dimora, perché se li autoprocurano.