Tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania

ADOLESCENZA: CONDOTTE DEVIANTI E COMPORTAMENTI A RISCHIO.

Quellalcolismo è più favorevole a piacere o trattare

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Alcol e Immigrazione. Andrea Pelliccia.

Uno sguardo transculturale. Si è capito che occorre un nuovo orientamento di studio e di ricerca in grado di combinare gli elementi appartenenti alla cultura e alla coscienza sociale, con le condizioni materiali relative alla vita delle persone.

Occorre partire dal presupposto che la condizione di dipendenza varia da persona a persona, in periodi differenti della sua storia, che essa non è immodificabile ma è solo il punto di arrivo di un lungo processo caratterizzato dal fallimento di tentativi e da strategie in atto per regolare il consumo, per renderlo compatibile con le proprie aspettative e con quelle degli altri significativi. Tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania teorie e i modelli, elaborati fino ad oggi ed appartenenti ai più disparati ambiti disciplinari, con lo scopo di offrire spiegazioni al fenomeno dell'alcoldipendenza, sono assai numerosi.

In questa sede non si vuole, nello specifico, descrivere una di queste teorie ma si vuole semplicemente sottolineare quanto sia errato rifarsi ad un unico modello lineare e deterministico. Inoltre, come già tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania, i pochi studi effettuati appartengono per lo più all'ambito medico mentre quelli provenienti dal settore delle scienze sociali sono tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania più scarsi.

La tossicodipendenza esiste tra gli immigrati, è un problema pressante ed oggi è argomento di studio di grandissima rilevanza e interesse. Tuttavia, per quanto concerne la tossicodipendenza tra le minoranze nazionali o etniche immigrate, si è ancora in una fase di sperimentazione, con una produzione scientifica frammentata I dati epidemiologici sulla tossicodipendenza degli stranieri in Italia sono ancora molto parziali. A tutte queste ragioni valide, ne va aggiunta un'altra altrettanto importante: l'assenza di ricerche di carattere qualitativo orientate ad indagare i possibili percorsi della dipendenza che richiedono analisi più complesse, con storie di vita ed interviste in profondità legate ad indagini di tipo socio- antropologico, considerato che molto spesso si è di fronte ad una popolazione per lo più in stato irregolare e quindi "nascosta" e sfuggente ad un controllo epidemiologico quantitativo.

Significativo risulta essere anche l'incremento del numero di immigrati detenuti presso gli istituti penitenziari italiani a causa di azioni criminose commesse in stato di ebbrezza oltraggio al pubblico ufficiale, litigi, risse etc. Le poche ricerche significative, quasi tutte di natura quantitativa, orientate a studiare il fenomeno della tossicodipendenza alcoldipendenza inclusa tra la popolazione immigrata in Italia, hanno preso in esame gli immigrati detenuti, cioè quella parte di popolazione visibile e controllabile attraverso i circuiti giudiziari, coinvolta nei reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e quindi anche nei problemi del consumo, anche se questi non sono sempre sovrapponibili.

Paradossalmente, il più importante indicatore del fenomeno è rappresentato proprio dai dati provenienti dal carcere, perché la tossicodipendenza di un immigrato emerge essenzialmente attraverso il contatto con la giustizia.

Il carcere, cioè, rappresenta un luogo frequente di prima accoglienza per tossicodipendenti stranieri che non hanno mai ricevuto ed utilizzato precedenti interventi sanitari nei servizi pubblici e privati. Viene qui riportata una rassegna di alcune indagini, condotte in Italia, relative al fenomeno dell'alcoldipendenza tra la popolazione immigrata Uno studio del Ser.

Il Ser. Ulteriori ricerche, non realizzate in ambito carcerario, sono quella promossa dal Ser. A queste indagini vanno aggiunte altre, sempre di carattere quantitativo, condotte dai servizi di "bassa soglia" che agiscono in collaborazione con i Ser.

Essi sono: il Gruppo Abele di Torino che ha analizzato un campione di 80 soggetti tra il e il Grosso ; la Fondazione Villa Maraini di Roma che ha effettuato 1. Algologia, dell'ACAT, della Cooperativa "Una casa per l'uomo", il cui progetto "Alcol e Immigrazione", avviato nel '98 e concluso nel '99, rappresenta un tentativo di analizzare concretamente le teorie dei fattori nell'uso di bevande alcoliche e di sviluppare ipotesi per il futuro Sartor e Filippin ; l'Agenzia del Centro Alcologico Territoriale di Padova che, attraverso la somministrazione di questionari sia ad immigrati che a servizi socio.

La raccolta di questi dati è risultata spesso incompleta e frammentaria considerata la difficoltà e la precarietà delle modalità di contatto con l'utenza immigrata tossicodipendente.

Tutto questo, quindi, non consente né di fotografare in maniera attendibile le condizioni effettive dei tossicodipendenti immigrati, tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania di formulare analisi interpretative esaustive. Per quanto riguarda ricerche di natura qualitativa, di grande rilevanza è quella promossa dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e realizzata da Perocco sui modelli del bere e le motivazioni al consumo tra le popolazioni maghrebine immigrate L'autore di questa indagine tende ad evidenziare alcune recenti tendenze presenti in Italia, non trascurando ovviamente la complessità delle dinamiche migratorie soggette a continue trasformazioni.

All'interno di questo significativo elenco di osservazioni, il fenomeno della politossicomania, in riferimento non solo alla popolazione tossicodipendente straniera ma anche a quella autoctona, non è assolutamente da trascurare. Negli ultimi anni assai frequente è l'assunzione dell'alcol accompagnato da altre sostanze come eroina, cocaina, cannabinoidi e tranquillanti. Molto diffusa è, infatti, la commistione di alcol con oppiacei al fine di incrementare gli effetti, comportando spesso situazioni a rischio di decesso per intossicazione acuta.

In un'ulteriore ricerca Vidoni Guidoni tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania, svolta a Torino tra il '93 e il '94, tesa a ricostruire le pratiche del bere e le modalità di consumo di sostanze alcoliche all'interno della comunità marocchina, sono state individuate alcune tipologie dei modelli di consumo di bevande alcol correlate a tempi e luoghi, contesti, modalità, significati tab.

Tipologia Tempi e luoghi Contesti Modalità Significati Intossicante Feste; incontri Ritrovi con Birra; poco vino; Aggregazione, Bere eccessivo con amici e amici fine quasi mai aspetto ludico. Spazi dopocena; associazione con privati. Luoghi bere quotidiano superalcolici drammatico; pubblici di basso esteso all'intera grappa. Velocità personale. Consumo nell'assunzione Chiusura in se solitario o delle bevande; stessi; piccoli gruppi.

Nutrimento Durante i pasti Abitazione; Vino bianco e Alimento Uso alimentare abitudine luoghi di lavoro rosso ; piacevole da appresa in Italia mense. Con raramente birra; gustare; familiari, amici e quantità apprezzamento colleghi; quasi moderate. Nutrimento Fuori dei pasti Consumo Piccole quantità Adattamento. Bere occasionale occasionale, in senza coincidenza di ubriacatura. Da tale ricerca emerge inoltre che: - il consumo di alcol non è sempre sinonimo di abuso; - il consumo di alcol non è sempre correlato a situazioni di disagio e marginalità; - le modalità di consumo sono eterogenee.

Tra le altre ricerche di tipo qualitativo significativa risulta essere quella realizzata dal Servizio Immigrazione del Comune di Venezia e dalla Sezione di Alcologia dell'Aulss 12 di Venezia nell'anno AA. Occorre aggiungere che, nel trovare soluzioni adeguate alle problematiche connesse all'alcoldipendenza, si deve ragionare in maniera globale spostando l'attenzione da un singolo gruppo della popolazione gli immigrati all'intera società evitando percorsi d'intervento socio-sanitario di tipo differenziato e "ghettizzante".

Tra questi sembra utile annoverarne alcuni: funzionalista, socio- culturale, sottostrutturale e interazionista simbolico. Le letture e le interpretazioni che antropologhe come Margaret Mead e Ruth Benedict diedero al bere eccessivo nei Paesi colonizzati dall'Occidente furono: 1 il bere come risposta alla disorganizzazione socio-culturale provocata dal colonialismo; 2 il bere come reazione al processo di deprivazione; 3 il bere come espressione di attività e valori tradizionali.

Nell'analisi delle pratiche tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania bere tradizionale in riferimento alle culture "altre", si parla molto spesso della funzione di mantenimento della coesione sociale e della convivialità che l'alcol svolge. I modelli tradizionali endogeni del bere avevano una valenza positiva agli occhi degli studiosi, mentre quelli esterni venivano considerati fattori distruttivi delle strutture sociali.

In riferimento alla società contemporanea, l'approccio funzionalista ha tentato di delineare le funzioni del bere evidenziando il valore sociale dell'alcol quale tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania di sollievo capace di ridurre l'ansietà provocata dalle difficoltà dell'esistenza materiale, nonché strumento di soddisfazione di bisogni di dipendenza e mezzo di coesione del gruppo BaconBales L'alcolismo viene inteso come problema sociale e, allineato sullo stesso piano di altre forme di devianza di anomia e disorganizzazione sociale, viene concettualizzato come un mancato adattamento al sistema costituito e ai suoi valori e come fonte di disfunzioni sociali.

La probabilità di alcolismo risulta essere basso, sicuramente inferiore rispetto alle culture astinenti e ambivalenti. Un'ulteriore distinzione tipologica, in relazione alle strutture culturali, viene descritta da Ullman secondo il quale esistono culture in cui è presente un legame tra alcol ed un sistema più ampio di pratiche culturali e alimentari tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania in cui le pratiche del bere si collocano in un quadro definito e secondo modelli prestabiliti; mentre, nel versante opposto, esistono culture in cui l'alcol è isolato dal contesto culturale alimentazione, feste e in cui il grado di alcolizzazione è elevato.

Nel primo caso basti pensare ad alcune popolazioni, come gli indiani dell'America centrale, all'interno delle quali l'uso di bevande alcoliche è universalmente accettato e il bere smodato, frequente e collettivo non rappresenta un fenomeno deviante e sintomatico; o alle comunità, come quella ebraica dell'Europa dell', in cui l'alcol ha avuto una funzione di rafforzamento dell'organizzazione sociale; o ancora, a tutte quelle popolazioni del bacino mediterraneo le cui culture vedono un legame dell'alcol ad un sistema più ampio di pratiche alimentari e cerimoniali.

Ovviamente tali tipologie ideal-tipiche, di funzione puramente euristica, appaiono comprensibili laddove vengano considerate le diversità nelle caratteristiche antropologiche, nelle tradizioni popolari, nelle convinzioni etico-religiose, nelle idee politiche, nelle abitudini alimentari che esercitano un'influenza sull'atteggiamento sociale nei confronti dell'alcol.

All'origine dell'abitudine del bere vi sono dei fattori culturali profondamente radicati nel costume. Ad esempio, tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania Italia, si è assistito negli ultimi tempi ad un massiccio ingresso di bevande come la birra e di quelle ad elevata gradazione alcolica che si è affiancato prepotentemente al tradizionale consumo di vino, laddove si sono inoltre venute a delineare nuove modalità di consumo e nuove categorie di consumatori, come i giovani e le donne, che hanno comportato la messa in discussione di tutto il sistema di trattamento e di politiche di controllo, nonché dell'intero immaginario collettivo riguardo la figura del bevitore.

Sempre seguendo il filone socio-culturale, ci sono stati altri studi che si sono rifatti alla teoria dell'ambivalenza culturale, secondo la quale, in determinate società, i giudizi di valore sull'alcol si orientano verso due poli opposti. Se si pone l'attenzione sull'abuso alcolico lo strumento di controllo più efficace è quello della socializzazione; - quando i membri di una determinata società hanno avuto il tempo sufficiente per sviluppare una serie largamente condivisa di credenze e valori relativi al bere, le conseguenze del consumo alcolico generalmente non sono negative.

Oggetto di studio sono alcune sezioni di specifiche popolazioni legate all'uso di bevande alcoliche. Esso si è misurato in maniera particolare con il problema della definizione di norma e devianza in relazione al bere mettendo in luce le definizioni che il gruppo sociale dà dei vari comportamenti devianti Lemert Tale tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania di pensiero si pone in maniera critica di fronte alla cosiddetta "medicalizzazione della devianza", ossia a quel modello che si è imposto oggi come tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania egemonica e che intende l'alcolismo, nei suoi confini bio-fisiologici, come una forma di malattia in quanto sindrome da dipendenza.

Accanto a questa patologizzazione e medicalizzazione dell'alcolismo si è sviluppata una metodologia di ricerca fondata sulla raccolta quantitativa dei dati. L'approccio interazionista simbolico accusa la "corrente biologica" di non cogliere l'alcolismo nella sua unitarietà e complessità socio-psicologica e antropologico-esistenziale e di trascurare le complesse dinamiche che interagiscono tra alcolista, agente e ambiente.

Il modello interazionista simbolico tende, invece, a mettere in luce il determinismo culturale sul comportamento alcolico, sottolineando il ruolo che valori, atteggiamenti, norme ed ambiente sociale rivestono nel determinare il comportamento del bevitore. Di fondamentale importanza sarà, allora, la comprensione di dinamiche e concezioni prevalenti relative ai comportamenti considerati devianti -laddove verrebbero ad infrangersi regole, definizioni, norme interiorizzate dalla società- e l'osservazione delle reazioni nei confronti di coloro che violano tali norme attraverso l'applicazione di sanzioni e restrizioni e mediante meccanismi di esclusione, allontanamento, etichettamento e riprovazione sociale.

Va da sé che tale processo simbolico sociale varia in base ad una determinata cultura che consente di stabilire, in via preliminare, la definizione della norma vigente per tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania individuare i comportamenti alcolici percepiti come devianti in quel determinato contesto culturale.

Nel secondo caso, invece, l'alcol costituisce il fattore determinante di possibili crisi e disgregazioni di un sistema sociale. Da tempo l'antropologia medica, in contrapposizione ad una visione esclusivamente bio-fisiologica, dedica la propria attenzione ad una dimensione dualistica della malattia: la malattia come disease e come illness3 Kleinman, Eisenberg, Good Nel primo caso tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania fa riferimento, in termini patologici e biologici, alla disfunzione fisica, organica.

Nel secondo caso, invece, si tende a sottolineare l'importanza della percezione, della spiegazione e della valutazione individuale e sociale del sé alterata dalla malattia. Si tende cioè a comprendere il disagio attraverso un linguaggio proprio del mondo culturale di appartenenza, attraverso un modellamento ed una costruzione socio-culturale, attraverso un forte orizzonte simbolico.

A questi due livelli di significato della malattia ne va aggiunto un terzo: sickness. Tutti questi approcci e modelli eziologici condividono l'idea che il modello biomedico risulta essere ristretto e limitato nello studiare il problema dell'alcolismo, precludendosi, almeno in parte, la possibilità di comprendere più approfonditamente le molteplici dinamiche culturali e le numerose funzioni sociali attribuite alle pratiche del bere.

Una prospettiva socio- antropologica permette, in modo efficace, di focalizzare ed interpretare le tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania del bere, le quali sono strettamente legate alle condizioni materiali e al contesto socio-culturale in cui si collocano. Esse sono suscettibili a regolamentazioni e proibizioni in relazione ai differenti sistemi normativi, a trasformazioni dovute alla continua interazione con un più vasto contesto sociale, ad una perenne definizione e ri-definizione di significato.

Il problema è che molto spesso le persone immigrate si ammalano qui di malattie comuni legate a condizioni di vita precarie. Essendo il soggetto migrante maggiormente esposto a fattori di rischio, per evitare il circolo vizioso che vede il sociale amplificare ed accentuare i problemi sanitari, è necessario quindi trovare soluzioni sociali a sintomi sanitari.

L'implementazione della normativa esistente è condizionata dall'ideologia e dall'atteggiamento politico nei confronti della popolazione immigrata. Per iscriversi è necessario rivolgersi alla ASL di appartenenza.

Gli stranieri regolarmente soggiornanti, che non rientrano tra coloro che sono obbligatoriamente iscritti al S. Per poter usufruire di questi servizi sanitari, lo straniero, seppure irregolare, che si trovi in uno stato di indigenza, potrà farsi rilasciare il tesserino della azienda sanitaria a cui richiede la prestazione a parità di trattamento con il cittadino italiano. Per ottenere il tesserino S.

Inoltre sono assicurati agli stranieri irregolari: la tutela sociale della gravidanza e della maternità, le vaccinazioni, la salute del minore, gli interventi di profilassi, diagnosi e terapia delle malattie infettive, tutela della salute mentale.

Circa la tossicodipendenza non ci sono riferimenti espliciti nella legge, ma essa è compresa tra le misure continuative e tra le terapie delle malattie infettive. Bisogna sottolineare che le cure erogate dal S. Sussiste inoltre la questione "federale" della gestione per cui l'effettiva qualità dei servizi dipende molto dalle normative autonome regionali e dall'applicazione che di queste danno i singoli dirigenti delle ASL.

Le leggi tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania hanno potuto supplire un vuoto, o meglio una confusione della normativa nazionale nell'ambito delle politiche sanitarie per gli immigrati ma, allo stesso tempo, hanno generato casi di mancata applicazione e di inadempienza.

Il dato che rimane costante in molte ricerche svolte nel nostro paese fino ad oggi è proprio la ridotta utilizzazione dei servizi pubblici da parte degli immigrati, regolari e non, e il ricorso strutturato alle strutture del volontariato cattolico e laico che hanno meno vincoli dal punto di vista burocratico ed amministrativo, oltre ad essere riconosciute dagli stessi immigrati come punto di riferimento ormai da molto tempo.

Il mancato utilizzo dei servizi del S. Come emerso nel corso dell'VIII Consensus Conference su temi sanitari relativi all'immigrazione, tenutasi a Lampedusa nel maggioin Italia sussistono ancora ostacoli burocratici, amministrativi, organizzativi e comportamentali per l'iscrizione al S.

In aggiunta è stato evidenziato che permangono difficoltà di fruizione di percorsi assistenziali per gli stranieri temporaneamente presenti. C'è da dire che anche nel caso di stranieri regolari spesso le ragioni della non iscrizione al S. Inoltre, pare che gli immigrati non mettano in atto strategie preventive ma tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania si rivolgano ai servizi socio-sanitari solo in caso d'urgenza o di malattia conclamata, quando cioè non possono farne a meno e questo complica notevolmente la diagnosi, la terapia e la prognosi.

E' stato rilevato, ad esempio, che il numero degli immigrati che si rivolgono direttamente ai Ser. A questo va aggiunto che spesso i tossicodipendenti stranieri, per lo più in posizione irregolare rispetto alle norme relative all'ingresso e al soggiorno, e quindi intesa come popolazione "nascosta" e "sommersa", tendono a tenere nascosti i propri problemi, non rivolgendosi quindi ai servizi pubblici che si occupano di tossicodipendenza, per evitare la doppia stigmatizzazione di straniero e di tossicodipendente.

Va specificato che, nel paese di provenienza, non sempre si riscontra la presenza di servizi sociali o, qualora siano presenti, hanno una struttura sostanzialmente diversa da quelli italiani e le modalità stesse di accesso ai servizi cambiano da cultura a cultura. Nel Maghreb, ad esempio, il servizio sanitario non viene percepito né tossicodipendenza di alcolismo di comportamento deviante toxicomania come una funzione di utilità pubblica ma viene piuttosto sentito come un surrogato del sostegno fornito un tempo dalla famiglia allargata.

Ci possono essere poi contesti di provenienza in cui la malattia viene presa in carico dalla comunità di appartenenza.