Io alcolismo j

Ingrado - Alcolismo (A2)

Dipendenza di alcolizzato di cliniche lIsraele

Non fatevi attrarre dalle sirene io alcolismo j rimedi costosi, fantasiosi, di ricoveri in clinica o di sedute psicanalitiche. Il rimedio siete voi stessi, la vostra forza di volontà, il vostro io alcolismo j e la vostra convinzione di voler porre rimedio a una situazione che da troppo tempo si trascina.

Ho deciso di scrivere a Ofcs. Già, perché la nostra patologia non guarda in faccia nessuno. In questo dimostra il proprio senso di giustizia e, contemporaneaente, la propria profonda perniciosità.

Nausea e inappetenza. Gravi problemi gastrointestinali. Ansia diffusa e alterazione della pressione. Apatia permanente con difficoltà a compiere qualsiasi io alcolismo j. Perdita di interesse per il lavoro. Difficoltà decisionale. Queste brevi note le ho redatte nel corso della giornata, tendando di sedare, in qualche modo, il bisogno di ricorrere alla bottiglia. Per dirla in modo ironico, di riprendere a io alcolismo j e a fare vivere chi mi sta accanto. Non è stato facile.

Tremori, sudorazione, palpitazioni mi hanno tenuto compagnia senza soluzione di continuità. Il mio medico, un amico, mi ha supportato con un gastroprotettore e un calmante. Rimedi anche abbastanza semplici ma, accompagnati dalla mia forza di volontà, che con il passare delle ore si faceva sempre più forte, ho pensato di io alcolismo j. Dopo una notte quasi insonne, ho guardato le mie mani.

I tremori non cessavano, ma nel io alcolismo j mi era tornata la fame. Addirittura, dopo anni, sono riuscito a fare colazione.

Devo io alcolismo j che il secondo e il terzo giorno i primi benefici si sono fatti sentire. Ho ricominciato a leggere e scrivere e il lavoro ha assorbito, non senza difficoltà, qualche ora della giornata. Sono uscito da questo tunnel della paura dopo il quarto giorno e, lentamente, riprendevo il controllo di me stesso, delle mie mani e, in fondo, della mia vita. Ho ripensato, e ci ripenso ancora, a quelle giornate vissute per il tempo necessario a consumare massicce dosi di alcolici in attesa del loro effetto, fortunatamente per me, solo sedativo.

Ho ripensato agli sguardi di chi mi sta a fianco, dei parenti, degli amici, che si incrociavano ogni qualvolta mi accendevo una sigaretta con la mano tremante o, peggio ancora, versavo loro da bere rovesciando parte della bevanda sulla tovaglia. Già, perché alcolisti si rimane, la patologia è latente.

Voglio veramente sperare di avere contribuito a dare una speranza a chi ha letto queste righe e di aver fornito qualche strumento immediato di risposta al problema senza, ripeto, sostituirmi agli specialisti del campo. Cercate di accettarlo per quello che è, in fondo se gli state vicino un io alcolismo j ci sarà.

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