Alcolismo di uno stadio di una fotografia della gente

Obiettivo Inter del 27/9: La Cattedrale o Gli Anelli di Milano?

Salvare la persona da dipendenza alcolica per mezzo di magia

Da giovane, come molti altri sconsiderati, ho praticato assieme ad alcuni amici il calcio domenicale. Calcio vero e proprio. Gente senza divisa sociale. Senza arbitri o cartellini. Per farla breve, eravamo dei cazzoni che giocavano solo per divertirsi! O, al massimo, per far passare il dopo sbronza della sera precedente.

Ricordo che, tra di noi, vi era un amico particolarmente negato. Controllo stile ferro da stiro. Ciabattata degna del miglior Zebina. Resistenza pari a quella del Ronaldinho di brasiliana memoria.

Dribbling auto-ubriacante, fiero precursore del buon trivela -Quaresma. Insomma, il classico compagno di squadra che nessuno di noi vorrebbe mai avere. Gesta impensabili sia a livello tecnico che atletico. No, qui parliamo di un attaccante decisamente grunge. Un ragazzo che, birra e sigaretta in mano, si esibiva in rovesciate, sforbiciate, tiri al volo da fuori area, colpi di tacco stile taekwondo e prodezze simili.

Erano abbracciati e ubriachi come una distilleria. Cuore di papà. Skoglund vinse anche un bronzo alcolismo di uno stadio di una fotografia della gente un argento mondiale. Fermato, alcolismo di uno stadio di una fotografia della gentesulla vetta della storia del calcio soltanto dal Brasile di Pelé. Mané Garrincha. George Best. Pubblicità sul sito. Sport - 3 Dicembre Non usare questo articolo fuori dal contesto di questo blog, i nostri lettori sono allenati a comprendere un linguaggio che altrove potrebbe venire frainteso.

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